L’azienda agricola Pepe conta diciassette ettari che si
estendono in piccoli appezzamenti tutti attorno la cantina.
La maggior parte dei vigneti è ancora coltivata con l’antico
sistema della Pergola. Il senso di appartenenza dei nostri vini è strettamente legato alla complessità genetica del materiale vegetale che popola i nostri vigneti. Emidio infatti piantò i primi vigneti con il vecchio metodo dell’innesto in campo. Questo lavoro, oramai perso da decadi, consisteva nel piantare il portainnesto, lasciando concentrare il suo apparato radicale esclusivamente nel raggiungimento di nutrimenti in profondità, senza distrazioni nello sviluppo del frutto.
CASA PEPE & Branella
Negli ultimi cinque anni abbiamo osservato il vigneto con occhi nuovi. Grazie a ricerche sul campo e alla geologa Brenna Quigley, abbiamo studiato i nostri due appezzamenti più antichi e li abbiamo vinificati separatamente per la prima volta. Sotto le viti le marne calcaree blu di età calabriana mostrano un mosaico: argille compatte fratturate da venature di sabbia calcarea e ciottoli spezzati, intervallate da sabbie più soffici e neutre. Ogni lieve variazione di tessitura, porosità e pH guida le radici a scendere e a tradurre il proprio linguaggio di Montepulciano d’Abruzzo. Il risultato è una netta dualità: un vino porge un frutto luminoso e tannini cesellati, l’altro toni più scuri, struttura ampia e profonda sapidità. Condividendo queste prime scoperte vi invitiamo a seguire il percorso del nostro studio del suolo, un viaggio che approfondisce la conoscenza del terroir e celebra la diversità racchiusa in un’unica collina.
La Pergola sta a casa Pepe come il Velluto sta al Montepulciano. È un simbolo impregnato di storia e funzionalità che ha segnato per la famiglia uno stile agricolo ed un’attitudine di coltivazione. La fedeltà alla Pergola negli anni è legata al forte amore che Emidio ha sempre nutrito nei suoi confronti. La Pergola è infatti per lui come un pannello solare: la maggiore esposizione solare garantisce maggiore fotosintesi e un rapporto a favore della produzione di energia e accumulazione di riserve, mantenendo lo sviluppo dei grappoli come un processo di evoluzione graduale, complesso e lento. La maturazione del Montepulciano sotto l’ombra delle sue foglie è la chiave dell’eleganza dei suoi tannini; la pergola si propone oggi come una visione risolutiva antica nei confronti del rapido cambiamento climatico.