2024 — L’inverno è stato caldo e ventilato, asciugando i terreni superficialmente e l’acqua tanto desiderata non è arrivata nemmeno durante la stagione primaverile. A maggio le piante erano già in stress idrico. Un germogliamento con un’altissima fertilità vegetale, il cui sviluppo ed accrescimento ha però sofferto della scarsità d’acqua nel sottosuolo; questa situazione ha garantito un’estrema sanità delle uve fino all’inizio della vendemmia. Finalmente è arrivata un po’ di pioggia tra la vendemmia delle uve bianche e quelle rosse, concedendo al Montepulciano il completamento del suo ciclo fenolico. La vendemmia è iniziata presto per le uve bianche, il 17 agosto, ed è terminata il 3 ottobre per le uve rosse. Lo stato sanitario dell’uva era impeccabile, un rapporto fra i solidi ed i liquidi molto più incentrato sui primi a causa della siccità mista al fattore evaporazione e delle bucce più spesse del solito. Le fermentazioni hanno avuto una buona cinetica ed energia, con delle temperature che si mantenevano particolarmente basse; di conseguenza, le macerazioni sono durate due giorni in più del solito per i rossi.
2023 — Primavera molto piovosa (250 mm di pioggia tra metà maggio e metà giugno), la stagione ha richiesto molti lavori di gestione della parete fogliare a causa della particolare vigoria dovuta alle piogge. Le condizioni hanno innescato una forte pressione peronospora con una sovrapposizione nei cicli di sporulazione. Giugno e luglio hanno asciugato l’umidità della primavera ma le temperature non si sono mai alzate veramente, rendendola un’estate particolarmente fresca. Il 7 agosto è arrivata una grandinata su alcune delle nostre vigne a cui abbiamo fatto seguire subito un passaggio di propoli su foglie e grappoli per cicatrizzarene le ferite. Durante la vendemmia abbiamo fatto tutto il possibile per selezionare con attenzione le uve e garantire la massima qualità, ragion per cui la raccolta è stata molto lenta, concentrando la maggior parte delle energie della squadra al tavolo di selezione. Le fermentazioni sono state regolari e siamo riusciti a produrre una quantità molto piccola ma molto soddisfacente di vino, una produzione totale del 75% in meno rispetto alla media della produzione degli ultimi 10 anni, ma con i crismi di un’annata dal lungo invecchiamento, specialmente per i vini bianchi.
2022 — Gli effetti della potatura tardiva iniziano a mostrare i primi segni: germogliamento il 13 aprile che segna un ritardo di quasi una settimana rispetto allo storico aziendale degli ultimi anni. L’abbondante riserva di acqua sotterranea e una media delle temperature di maggio ’22 che è stata superiore di +5°C rispetto a quelle di maggio 2021 hanno fatto sì che i vigneti vegetassero in maniera molto vigorosa e veloce. L’estate è stata abbastanza calda e asciutta, il che ha reso l’invaiatura molto lenta (20/25 giorni). Dopo la siccità, una pioggia decisiva è arrivata il 27 luglio, seguita da piogge leggere ogni settimana fino alla vendemmia. È stata una vera benedizione che ha permesso alle viti di avere abbastanza acqua per la parte finale della maturazione fenolica. Questo è stato un vero punto di svolta per il completamento della maturazione e per la qualità e l’equilibrio delle uve che siamo riusciti a raccogliere. La vendemmia è iniziata il 24 agosto per il Pecorino, il 5 settembre per il Trebbiano e il 22 settembre per il Montepulciano. È stato il primo anno in cui abbiamo implementato il vecchio sistema di diraspatura manuale con un sistema di scarico per gravità, che ha permesso una maggiore integrità e tonicità degli acini durante le macerazioni. Le fermentazioni hanno avuto una bella cinetica, e i vini risultanti riflettono in maniera puntuale l’equilibrio fra gli elementi climatici e la delicatezza con cui le uve sono state lavorate.
2021 — Primavera fredda e avvio lento del ciclo vegetativo, germogliamento il 4 aprile e fino alla vendemmia abbiamo visto solo 70 mm di pioggia. La stagione più asciutta degli ultimi 20 anni. Abbiamo raccolto prima che le uve iniziassero a perdere consistenza per evaporazione, preservando sensibilmente le acidità e l’alcol potenziale. Le preparazioni biodinamiche sono state fondamentali per mantenere le viti fotosintetiche e consentire loro di maturare i tessuti invece di asciugarsi. Un’annata dalla quale abbiamo imparato, sapendo che dovremo essere bravi ad affrontare molte altre simili. I vini hanno mantenuto la tensione e una sensazione salina, rimangono vini indubbiamente riconoscibili come provenienti da un’annata calda.
2020 — Inverno mite, mesi di febbraio e marzo asciutti. Una leggera nevicata il 25 marzo, germogliamento il 4 aprile e le temperature più fredde che seguirono quel momento hanno portato a una crescita lenta dei germogli. Aprile e maggio freddi, la fioritura è avvenuta all’inizio di giugno, come di consueto, e l’estate non è stata particolarmente calda, né asciutta, con grandi escursioni termiche tra giorno e notte. Questo ha portato a una maturazione lunga e costante, preservando le acidità e contenendo i gradi alcolici nei bianchi. Siamo stati incredibilmente soddisfatti della maturazione completa e risolta che abbiamo ottenuto per il Montepulciano in questa annata, la qualità delle bucce era superba.
2019 — Germogliamento prematuro dovuto ad un inverno mite e senza neve. A Febbraio le temperature erano già alte. La primavera e stata piovosa, tutto il mese di Maggio è stato dominato da una pioggerellina insistente e basse temperature fino alla seconda settimana di giugno, quando le temperature sono schizzate a 34/35 gradi. L’estate è stata moderatamente calda e non secca fino alla vendemmia. La raccolta dei bianchi è stata favolosa con acidità naturalmente alte e siamo stati soddisfatti con la loro maturazione fenolica. Nel mezzo la raccolta delle uve bianche e quella delle rosse abbiamo ricevuto una brutta grandinata che ha compromesso parte del raccolto, la selezione delle uve alla ricezione è stata severa per poterci garantire comunque una qualità sostenuta della raccolta seppur diminuita in quantità del 40%.
2018 — Annata complessivamente calda, primavera iniziata con una splendida alternanza fra sole e pioggia, questo ha portato energie e vigoria alla pianta che veniva da un’annata molto secca. Il sole subito dopo la pioggia asciugava e ha prevenuto lo sviluppo di malattie, buona produzione anche dal punto di vista quantitativo. La raccolta dei bianchi è stata splendida, per qualità e quantità. Fra la raccolta dei bianchi e quella dei rossi una pioggia eccessiva ha impedito che riuscissimo ad entrare in vigna per raccogliere ed ha facilitato la mosca Suzuki di attaccare alcune parti di vigneto. La raccolta del Montepulciano ha subito una meticolosa ed attenta selezione, diminuendo i quantitativi previsti ma garantendo una grande qualità di quello che è stato riportato in cantina.
2017 — Annata molto calda e siccitosa. Oltre a registrare temperature molto elevate in estate, non c’è stata pioggia a partire da aprile fino alla vendemmia. Il raccolto è diminuito del 40%.
2016 — Annata fresca, l‘inverno è stato caratterizzato da una delle nevicate più importanti degli ultimi 10 anni, più di 1.5mt a fine gennaio che hanno permesso di riempire le riserve d’acqua sotterranee e far si che le vigne affrontassero l’estate con più accesso idrico. La primavera è stata piovosa e l’estate ha visto temperature più moderate rispetto alla media.
2015 — Annata molto equilibrata, con pioggia al momento giusto e sole al momento giusto. La stagione ha visto temperature nella media durante tutto il corso della stagione e un andamento vegetativo e di maturazione graduale ed esemplare. Il Montepulciano di quest’annata e’ un vino per cui la famiglia ha deciso di lasciarne in invecchiamento più dell’80%.
2014 — Annata relativamente fredda. Una primavera molto piovosa ed un estate non troppo calda hanno generato vini dalle acidità spiccate.
2013 — Sole e pioggia allo stesso tempo, bella sanità delle uve, ha donato Trebbiano e Montepulciano di grande equilibrio.
2012 — L’annata piovosa ha portato una grande delicatezza, non ha la forza e la struttura del 2013.
2011 — Annata molto calda e siccitosa. Per il Montepulciano è stata un’annata di grande potenza, struttura e densità, il Trebbiano avrebbe potuto beneficiare invece di una maggiore acidità che è mancata vista la scarsità di pioggia.
2010 — Annata di grandissimo equilibrio.
2009 — Annata piovosa.
2008 — Annata solare.
2007 — Annata equilibrata con estate piuttosto calda. I vini di questa annata sono fedeli all’andamento stagionale, hanno ereditato l’acidità della sua primavera e la materia del calore estivo.
2006 — Annata fredda, difficile sotto alcuni aspetti.
2005 — Annata di grande spessore. Il Montepulciano in quest’annata è uno fra i Montepulciano più fedeli ed eleganti che l’azienda ha prodotto.
2004 — Annata fredda, il Trebbiano ha tratto beneficio dalla stagione per conservare freschezza e longevità.
2003 — Annata molto calda e secca, il Trebbiano ha fatto difficolta, il Montepulciano delle Pergole è riuscito a conservare dei tannini eleganti che non sono stati bruciati dal sole, nonostante il calore, è un vino che restituisce fedelmente la stagione, conservando un’acidità che ora si manifesta in maniera più nitida unita a dei tannini che si sono con il tempo integrati per dare voce ad un vino di grandissima bevibilità.
2002 — Annata fresca, i vini hanno delle acidità molto elevate che hanno permesso, sia al Trebbiano che al Montepulciano di generare vini eleganti e longevi.
2001 — Annata di grande equilibrio, per chi segue i vini della nostra azienda avrà già conosciuto l’amore che la famiglia nutre per questa annata iconica, il cui nerbo dell’acidità integra magistralmente la raffinatezza dei tannini.
2000 — Altra annata importante per la famiglia Pepe, più calorosa della 2001, i tannini più morbidi, un Montepulciano avvolgente.
1998 — Un’annata di qualità a Casa Pepe. I vini hanno iniziato il loro percorso con una certa ricchezza che il tempo gli ha lasciato sintetizzare e raffinare.
1997 — Un’annata solare, in tutt’Europa. Il Montepulciano riflette il calore della stagione senza aver perso il suo nerbo.
1995 — Un’annata davvero molto calda con un’estate particolarmente secca. I vini di quest’annata vivono una complessità aromatica completamente diversa rispetto a quelli provenienti da altre annate calde. Il profilo odoroso è marcato dall’evoluzione di tannini che provengono da chicchi che hanno sofferto la siccità.
1994 — Annata fresca, i vini che vengono da quest’annata hanno conservato una freschezza ed un nerbo che si origina dalla primavera piovosa che hanno vissuto e il profilo aromatico ha conservato con leggiadria e definizione fiori e frutti profumati.
1993 — Annata meravigliosa. I vini rivelano sfumature salmastre che hanno origine dalla mineralità e dalla materia originaria. Gli odori sono profondi e complessi con una bellissima attitudine ad evolvere nel bicchiere.
1990 — Annata calda con una bella escursione termica tra il giorno e la notte. Ancora oggi conserva integrità e struttura che lo rendono particolarmente longevo.
1985 — Annata memorabile con un’ estate particolarmente calda. I vini prodotti in quest’annata sono fra i più importanti che l’azienda abbia mai prodotto, considerandoli un perfetto esempio di Montepulciano d’Abruzzo come la famiglia lo intende e lo sogna.
1984 — Annata caratterizzata da tanta pioggia che ne fa una stagione fragile e delicata. I vini di quest’annata hanno comunque una grande personalità che li rende accattivanti proprio per la loro spalla acida che li tiene verticali e sinceri.
1983 — Annata incredibilmente calda: la concentrazione fenolica e la profondità del colore fece realizzare ad Emidio che questo fosse un vino che aveva bisogno di molto tempo. Decise di invecchiarne la maggior parte ed oggi è senz’altro un grande esempio della longevità del Montepulciano d’Abruzzo.
1982 — Annata equilibrata ma caratterizzata da molta pioggia sia in estate che in inverno. L’annata mostra tutta la sua delicatezza dovuta alla quantità di acqua ricevuta durante tutto l’anno che gli dona una bella acidità.
1980 — Annata calda con fermentazioni molto lunghe dovute ai livelli di zuccheri molto alti presenti nelle uve. É un’annata che ha fatto difficoltà a fronteggiare il tempo anche se sa ancora rivelare la sua energia nel bicchiere.
1979 — Una delle annate più nerborute e ricche di colore degli anni ’70. Il buon andamento climatico ha fatto sì che il vino abbia mantenuto la forza, la struttura ed il colore tipico del Montepulciano in tutti questi anni con un evoluzione grandiosa.
1977 — Annata molto calda in estate ma con una buona quantità di pioggia che gli ha permesso di mantenere una buona acidità che lo rende particolarmente elegante e profondo.
1975 — Grandissima annata grazie alla presenza di calore e pioggia perfettamente dosate durante l’arco dell’anno. Tutto ciò ha dato una grande ricchezza e personalità a quest’annata che ancora oggi mantiene la sua impronta articolata e complessa.
1974 — Annata molto difficile, molto fredda e piovosa. Il tempo lo ha stancato un po’ spogliandolo della sua forza per affrontare il tempo.
1970 — Annata molto equilibrata e di grande spessore vista la buona alternanza tra il calore dell’estate e il freddo dell’inverno.
1967 — Annata molto calda ma con una buona presenza di pioggia che ha fatto sì che reggesse incredibilmente bene l’invecchiamento.
1964 — Annata storica, molto equilibrata tra il calore del sole estivo e la pioggia ed il freddo invernale. Prima annata di produzione della nostra Azienda e sicuramente annata storica in buona parte del mondo enoico.