Metodo artigianale

Un equilibrio in vigna, raggiunto dopo anni di lavoro, grazie alle mani esperte del viticoltore Emidio che, con i suoi 55 anni di esperienza, è stato in grado di determinare perfettamente il nutrimento delle piante, la lavorazione del terreno, la potatura e la vegetazione delle viti, limitando ogni tipo di intervento in vigna e in cantina.

Non vengono utilizzati prodotti chimici, anche negli anni e nelle condizioni più difficili. Nessun lievito selezionato per iniziare la fermentazione alcolica e nessun enzima aggiunto per incoraggiare la genesi dei profumi. Solo prodotti naturali come cristalli di rame, zolfo e preparati biodinamici vengono utilizzati, sia in vigna che in cantina. Tutto questo solo per restituire il luogo, il clima e la tradizione attraverso la personalità distintiva del Montepulciano e del Trebbiano d'Abruzzo.

Filosofia
Territorio

Fatto a mano

Dalla prima vendemmia non abbiamo mai cambiato il metodo di vinificazione, ancora oggi infatti non vengono utilizzate macchine.
Questo non solo per rispettare la tradizione ma perché siamo convinti che trattare le uve con delicatezza e manualità sia il modo migliore per raggiungere un livello di qualità e precisione più elevato.

La Pigiatura

La raccolta è esclusivamente manuale selezionando solo le uve perfette. L'uva bianca viene pigiata con i piedi in una grande vasca di legno, 350 kg alla volta vengono schiacciati per 40-45 minuti, consentendo una costante stimolazione della buccia con il mosto, lasciando che la buccia rilasci materia, volume e aromi. Questo metodo ci permette di pigiare le uve in maniera delicata e soffice, senza rompere i raspi, ottenendo un mosto fiore ricco degli elementi utili a provocare sia la fermentazione alcolica sia i numerosi effetti virtuosi che delineano la personalità del vino. Tutte le fermentazioni avvengono in maniera spontanea in piccole vasche di cemento vetrificato, caratterizzando in modo deciso la personalità dei vini secondo l’esito dell’annata e lasciando intatta l’identità del frutto.

La Diraspatura

I grappoli neri del Montepulciano d’Abruzzo vengono diraspati a mano su reti disposte su grandi tini in legno: il raspo resta sulla rete senza rompersi, gli acini cadono nel tino rimanendo quasi interi, aspetto fondamentale per conservare sani i lieviti presenti sulla buccia, preziosi per le nostre fermentazioni spontanee.

La Decantazione

Siamo convinti che la filtrazione prima dell’imbottigliamento faccia perdere tante proprietà, per questo non la effettuiamo e, da sempre, lasciamo che il vino si affini nel vetro e decanti naturalmente il proprio deposito. Al momento dell’ordine, per eliminare il sedimento accumulato nel tempo, travasiamo le bottiglie che hanno almeno dieci anni d’invecchiamento, colmandole con il vino della stessa annata, sostituendo il tappo e marchiandolo con l’anno della decantazione.

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